RESOCONTO ATTIVITà 2016

Nell’anno 2016 la Fondazione ha svolto le seguenti attività:

  • La Fondazione ha partecipato ad Art City 2016 organizzando presso la propria sede una mostra della fotografa bolognese Sonia Lenzi, dal titolo “Prendimi a vivere con te”. Nella stessa occasione ha presentato l’anteprima del lavoro di Eleonora Quadri, vincitrice del Premio Carlo Gajani 2015 con un progetto fotografico svolto in Albania.
  • Nell’ aprile 2016 la Fondazione ha prestato per tre mesi le opere fotografiche al Comune di Voghiera (Ferrara) per una mostra intitolata a Carlo Gajani al Castello del Bel Riguardo.
  • Nel settembre 2016 la Fondazione ha partecipato con quattro grandi tele di Carlo Gajani alla mostra “Bologna dopo Morandi”, 22 settembre 2016-8 gennaio 2017, allestita a Palazzo Fava di Bologna per la cura di Renato Barilli.
  • Nell’ottobre 2016 la Fondazione ha ospitato una mostra fotografica di Corrado Riccomini.
  • Nell’ottobre 2016 è stato assegnato il Premio Carlo Gajani 4° edizione, presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna,ad Anna Messere, giovane diplomata in Fotografia, per un progetto da svolgersi in Francia, alla “Dune du Pilat” di Bordeaux.
  • Nel 2016 sono usciti per i tipi della ZelEdizioni di Treviso, nell’ambito del progetto di sistemazione dell’intera opera di Carlo Gajani, due volumi: Carlo Gajani. La pittura, a cura di Pasquale Fameli. e Case con gli occhi (Le vecchie dimore dell’Appennino), a cura di Antonio Canovi.
  • In collaborazione con l’Università di Bergamo, la Fondazione alla curatrice Nunzia Palmieri, l’intero materiale letterario e fotografico relativo a due volumi oggi introvabili, di Celati e Gajani pubblicati nel 1974 (Il chiodo in testa) e 1977 (La bottega dei Mimi), che insieme ad altri scritti dei due AA. costituiranno un nuovo volume in onore di Gianni Celati previsto per l’inizio del 2017.
  • Si è iniziata la sistemazione e catalogazione della biblioteca, iniziando dalle opere nel settore fotografia e arti visive in genere, allo scopo di renderle più facilmente consultabili.
  • La Fondazione è stata aperta alla visita guidata di gruppi e di privati che ne hanno fatto richiesta.