Nudi e Autoritratto in Accademia

Carlo Gajani - Are you looking at us? 1981

Are you looking at us?, della serie Chi? Dove? Quando? 1981

Carlo Gajani - Senza titolo 1990-93

Senza titolo, della serie Autoritratto in Accademia 1990-93

...Non sono partito con l'idea di un "autoritratto in Accademia", ma di un lavoro sul "nudo" da definirsi strada facendo, sulla scia di una riflessione sul rapporto autore-modella, che mi ha sempre interessato e che non ho mai risolto del tutto. Poi è accaduto che mi sono ritrovato sempre più frequentemente in scena, dentro alla scena, quasi senza accorgermene, con la sensazione un po' folle di rappresentare non solo me stesso, ma di rivestire via via identità e ruoli di vari personaggi. Con l'aiuto del Flaubert che afferma di essere egli stesso madame Bovary, io sono stato in diverse e scombinate successioni: l'imperatore Caligola, la prima modella, Laocoonte, me stesso, lo "scorticato" di Ettore Lelli, la seconda modella, Napoleone, Atena Pallade, la terza modella... e così via, in un girotondo dove si comincia sempre da capo in frenetico quanto disordinato gioco di scambio di identità e ruoli... E non richiesto né invitato, provenendo direttamente dalla mitologia greca, si è infilato dentro alla storia anche Narciso, del quale (consapevole? Inconsapevole?) ho rivestito l'identità in svariate circostanze, tanto da farmi pensare che miglior titolo di questa mostra, piuttosto che "Autoritratto in Accademia", sarebbe stato "Narciso in Accademia".

Carlo Gajani
Autoritratto in Accademia in Selbstbildnis in der Akademie, Siegburg e Monaco 1993

Carlo Gajani - Senza titolo 1990-93

Senza titolo, della serie Autoritratto in Accademia 1990-93

Carlo Gajani - Senza titolo 1990-93

Senza titolo, della serie Autoritratto in Accademia 1990-93

New York

...Spesso partiva: vado in Cina, in Australia, in America, a New York. Tornava con le immagini e il racconto. Secondo me andava per tornare con un racconto, come i viaggiatori di una volta, quando era l'età dei racconti, e c'era da raccontare e c'era chi ascoltava... Da Carlo Gajani quante volte sono stato a bocca aperta ad ascoltare il racconto dei suoi viaggi. Perché era il racconto del suo sguardo, ascoltavo il suo vedere, novissimo e svelatore.

Giuliano Scabia
Catalogo Mostra Antologica, Bologna 2010, pagina 30

Carlo Gajani - New York, Senza titolo 1997

Senza titolo, della serie New York 1997

Carlo Gajani - New York, Senza titolo 1997

Senza titolo, della serie New York 1997

Carlo Gajani - New York, Senza titolo 1997

Senza titolo, della serie New York 1997

...Gajani per la maggior parte della sua carriera ha mirato al corpo e al volto umano... per non disperdersi in effetti secondari, per non smarrirsi in vie di fuga ambientali. Ma allora come spiegare le serie accanite rivolte, prima alle vie di New York, poi ai paesaggi della "bassa" e infine ai panorami sorpresi nei dintorni del suo amato cascinale di Zocca? ... ma si può constatare che l'artista non viene meno alla sua equazione di base... ovvero il suo occhio non accarezza le immagini dei grattacieli di Manhattan, ma sembra quasi che intervenga con gesto erculeo per metterli in posa, andando a sorprenderli con angolazioni inusuali... tale da farne delle masse enormi, quasi degli iceberg sbucati fuori all'orizzonte, immanenti sull'osservatore, quasi a schiacciarlo, a travolgerlo sotto di sé...

Renato Barilli
Catalogo Mostra Antologica, Bologna 2010, pagina 13

Ritratti

...i ritratti "in fotografia" (la pura fotografia) formano una sequenza di volti che rappresentano il nostro tempo, che egli però rende fantastico, come in una fantasmagoria trasparente, nei trentaperquaranta in bianco-nero, aggressivi nel chiaroscuro d'atelier, dove egli manovra due lampade saggiamente spostate..., anche per catturare del personaggio il suo fantasma (i suoi alter ego)... ossia ciò che eravamo o che potevamo essere e a chi potremmo rassomigliare...

Italo Zannier
Il fotografo Carlo Gajani, in I ritratti di Carlo Gajani, pagina 41

Carlo Gajani - Roberto Roversi, 1996

Roberto Roversi, 1996

Carlo Gajani - Carlo Ginzburg, 1994

Carlo Ginzburg, 1994

Carlo Gajani - Angela Gajani, 1982

Angela Gajani, 1982

Carlo Gajani - Michele Serra, 1998

Michele Serra, 1998

Carlo Gajani - Roberto Freak Antoni, 1975

Roberto Freak Antoni, 1975

Carlo Gajani - Italo Zannier, 1998

Italo Zannier, 1998

Valle del Po

Carlo Gajani - Valle del Po, 1983

Valle del Po, 1983

Carlo Gajani - Valle del Po, 1983 Carlo Gajani - Valle del Po, 1983

...Come mai queste immagini ci appaiono così familiari e allo stesso tempo misteriose, quasi provenissero da chissà quale lontananza, avvolte in un alone che ce le fa sembrare fantasmi della memoria? Da dove proviene il senso di spaesamento, o, meglio, la sensazione di altrove che proviamo di fronte a questi paesaggi apparentemente così ingenui da sfiorare l'oleografia?
La risposta... è anch'essa semplice: la forza di queste immagini deriva dalla capacità dell'artista di liberare il proprio occhio da tutto il superfluo di una cultura sofisticata (come la sua, come la nostra) che lo allontana dalle cose, velandone l'acutezza, indebolendone la forza. Per questo motivo, i paesaggi di Gajani si identificano con i luoghi della Poesia, parlando col linguaggio silenzioso delle immagini, riportando alla superficie un universo dimenticato nella profondità della memoria collettiva, come porti sepolti...

Filiberto Menna
Presentazione in "Il posto delle fragole", pagine 24-25, ZelEdizioni 2013

Vecchie dimore dell'Appennino

...La voglia di catturare paesaggi porta, comunque, lontano perché quello che si ha attorno a casa e si vede ogni giorno tende a diventare inesistente. Il problema che tratto - con queste immagini - riguarda, invece, proprio i paesaggi di casa, i luoghi vicini, quelli che si vedono sempre e si rischia di non vedere più...
...Ho fatto questo lavoro non per obbligo ma per amore, per ridare ossigeno alla mia memoria qua e là un po' sbiadita... Non sono mai andato alla ricerca della "bellezza", ma solo del carattere di queste costruzioni e della loro capacità di rammentare la vita d'altri tempi...

Carlo Gajani
Introduzione al Catalogo "Vecchie dimore dell’Appennino" 2000-2002, Zocca 2002

Carlo Gajani - L'Usignolo, Montetortore di Zocca 2000

L'Usignolo, Montetortore di Zocca 2000

Carlo Gajani - Casa Cedretto, Zocca 2000

Casa Cedretto, Zocca 2000

E' l'altro versante rispetto alla valle del Po. E' l'Appennino, sono le vecchie dimore, molte abitate ancora, altre abbandonate... E' il respiro documentale della semplicità... niente problematiche identitarie, niente nudi, niente facce. Il mondo che lo circonda nel silenzio delle cose. E delle case...

Roberto Pasini
Catalogo Mostra Antologica, Bologna 2010, pagina 25