BANDO "PREMIO CARLO GAJANI" 2019

La Fondazione Carlo Gajani per il sesto anno consecutivo promuove un premio per giovani fotografi che abbiano voglia di sperimentare. A fronte della presentazione di un progetto, da svolgere rigorosamente all’estero, i candidati verranno scelti per capacità attuative, poetiche, narrative e sintetiche. La scelta del candidato si baserà sulla solidità del progetto presentato e sull’analisi del portfolio personale di progetti già sviluppati in precedenza.
Un premio intitolato alla figura di Carlo Gajani…Perché?
Perché Carlo Gajani è stato un grande sperimentatore. Un uomo che ha vissuto più vite in una sola: è stato musicista, medico, incisore, pittore, fotografo, in una semplice parola: un artista eclettico.
Ha veramente incarnato ciò che in arte si definisce “ciclo progettuale”.
Inoltre Carlo Gajani è stato anche un grandissimo insegnante. Prima all’Accademia di Belle Arti di Urbino poi a quella di Bologna. Insegnava anatomia artistica, quello era il suo ruolo, ma a ben vedere lo attraversava di continuo offrendo ai suoi giovani allievi percorsi di ricerca molto più audaci e complessi dove i ragazzi si ritrovavano a fare i conti con materie come il ritratto, la relazione con la propria maschera, il senso della messa in scena, della rappresentazione e infine il delicato viaggio verso la propria identità. Amava molto i suoi studenti e in forma maieutica e mai autoritaria nè paternalistica li conduceva a loro stessi. Questo il suo merito più grande. Questo il paradigma sul quale misurare l’uomo Gajani. Lui insieme a Celati , Scabia, Eco, si aggiravano tutti a Bologna in quegli anni, fra Accademia e Dams, era stato uno dei padri intellettuali di una generazione inquieta, quei ragazzi che nel 77 hanno preteso la libertà di essere come “essere altro”. Chi meglio di questo Dedalo può aiutare a spalmare cera sulle vostre piume. Giovani candidati, alla luce di questo sole, questa volta le ali non verranno disciolte. Coraggio: si questo vi è richiesto…sicuramente!


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